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Libro del mese
1 Luglio 2026Compagna di viaggio dei missionari, di chi non si arrende, di chi ha cura della promozione della donna
È una famiglia ricca di fede quella in cui nasce Maria, a Corteno Golgi, nel bresciano, il 16 febbraio 1883. Ancora in tenera età, sfogliando il Bollettino Salesiano, scopre in lei un’attrazione forte per la vita dei missionari. Nel 1905 lascia i suoi per entrare tra le Figlie di Maria Ausiliatrice, assecondando un desiderio che coltiva dall’adolescenza. Tre anni dopo, nella Casa madre di Nizza Monferrato, Maria è ammessa alla professione temporanea. È un periodo difficile per lei a causa di problemi continui di salute. Don Michele Rua, oggi Beato, in una visita in infermeria, le predice però una vita lunga e molto laboriosa. Di lì a poco viene trasferita a Varazze, per una cura che ha subito effetti sorprendenti; vi resta per una decina di anni, occupandosi di varie mansioni, specializzandosi come infermiera e, durante la prima guerra mondiale, assistendo i soldati feriti. Terminata la guerra, viene inviata per un anno a Genova e successivamente rientra a Nizza Monferrato. Finalmente, il 9 novembre 1922, parte per l’Ecuador, coronando il suo sogno: essere missionaria. Trascorsi i primi tre anni a Chunchi, nella Cordigliera andina, Maria con un gruppo di consorelle e missionari salesiani, si ritrova nel cuore della selva amazzonica. Dalla collina di Macas, intorno all’antica immagine della Madonna, la Purìsima, Maria si spinge oltre il fiume Upano, e annuncia il Vangelo alla popolazione shuar, vincendo con la perseveranza della fede gli ostacoli dei coloni. Nel 1954, in questa che è la terra dell’antica Sevilla de Oro, nasce la missione di Sevilla don Bosco, con un ospedale e una serie di spazi per la promozione dei poveri e delle donne, frequentemente penalizzate e sfruttate.
Nel 1969 le minacce contro la missione si concretizzano in un incendio doloso che distrugge praticamente tutto.
Il 25 agosto, pochi secondi dopo il decollo, il piccolo aereo che deve portare suor Maria a Quito, per gli esercizi spirituali, ha un incidente. Muore solo lei.
20 giorni prima aveva confidato a una consorella che la Purìsima le aveva detto di prepararsi, perché presto le sarebbe accaduto qualcosa di grave.

