
Libro del mese
1 Novembre 2026Compagni di viaggio dei perseguitati, di chi non rinnega la fede, di chi dà la vita per amore
Crudeli e ripetute sono le persecuzioni in Viet Nam: solo tra il 1645 e il 1886 si contano ben 53 editti contro i cristiani, che causano la morte di circa 115mila fedeli. Nel corso del tempo la Chiesa ha riconosciuto in molti di loro il grande valore della fermezza della fede, procedendo con numerose beatificazioni. È, infine, papa Giovanni Paolo II, nel 1990, a canonizzare e a riunire i vari gruppi distinti in uno unico composto da 117 martiri, sacerdoti, religiosi e laici. Tra questi, è posto “a capo” Tran An Dũng, nato nel 1795 e subito affidato, a causa dell’estrema povertà della famiglia, a un catechista cattolico. Battezzato con il nome di Andrea, viene ordinato sacerdote nel 1823, vivendo il suo ministero accanto ai più poveri di Dong-Chuoi. Quando, dopo 10 anni, viene arrestato e poi rilasciato dalle guardie imperiali, decide di cambiare il nome in Lạc per riuscire a evangelizzare nelle pericolose province di Hanoi e Nam-Dihn. Arrestato per la terza volta, insieme al confratello Pietro, nel 1839, si rende conto di essere chiamato al martirio e chiede al suo vescovo di non pagare per la liberazione. In prigione, alla richiesta di abiurare e calpestare la croce, i due sacerdoti rispondono inginocchiandosi e baciandola. L’esecuzione della conseguente condanna a morte avviene il 21 dicembre 1839.

