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1 Maggio 2026
Un canto nella notte – Giugno
31 Maggio 2026
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Qualche notizia dalla missione

Cari amici,
desideriamo raggiungervi per condividere con voi come procede la vita in missione e raccontarvi questi mesi di attività e di servizio.

La scuola primaria “Jesus Good Shepherd” accoglie quest’anno 150 bambini, rimanendo per loro un luogo di istruzione, cura, scoperta e crescita. Anche il gruppo degli insegnanti continua lentamente a crescere, nel desiderio che pian piano le maestre locali possano diventare un gruppo sempre più autonomo e stabile.

Affidiamo alle vostre preghiere i tanti volti e le numerose situazioni che incontriamo ogni giorno, specialmente i bambini che richiedono maggiore pazienza, attenzione e accompagnamento. Molti di loro, infatti, provengono da famiglie segnate dalla povertà, da divisioni interne e da profonde difficoltà sociali. L’alcolismo diffuso, la violenza domestica e la
mancanza di opportunità lavorative rendono fragile il contesto educativo in cui crescono i più piccoli.

Di conseguenza a scuola si affrontano le conseguenze di queste situazioni: difficoltà relazionali, comportamenti indisciplinati e scarsa motivazione allo studio rendono il percorso di apprendimento più faticoso. Eppure continuiamo a credere con forza che insegnare a un bambino a leggere e a scrivere, all’interno di un ambiente ricco di ascolto, rispetto e relazioni positive, possa lasciare un segno profondo e duraturo nella sua vita.

Accanto al lavoro educativo, i bambini possono beneficiare anche del programma medico portato avanti dall’ambulatorio “Santa Rita” della missione. Grazie a questo servizio possiamo seguire più da vicino la salute dei bambini e affrontare situazioni di malnutrizione e anemia, molto diffuse nella zona di Bereina e nei villaggi vicini.

Durante l’anno scolastico quasi tutti i bambini ricevono un pasto completo che integra la loro alimentazione quotidiana, spesso povera di proteine. Questo aiuta concretamente la loro crescita, la salute e anche la capacità di apprendere a scuola. Le famiglie partecipano al programma di nutrizione contribuendo con un po’ di legna per il forno della scuola: un gesto semplice ma prezioso, che coinvolge anche i più poveri e favorisce una collaborazione concreta e una maggiore responsabilità verso i bisogni dei figli.

La clinica “Santa Rita” si sta rivelando sempre più importante anche per molte mamme in attesa, che finalmente possono accedere a visite prenatali, controlli medici e assistenza pre e post partum, servizi quasi assenti nel contesto della Papua.

La possibilità di effettuare ecografie permette spesso di individuare in tempo situazioni delicate o urgenze che altrimenti rimarrebbero sconosciute. Allo stesso tempo, questi momenti aiutano le mamme a vivere con maggiore consapevolezza e tenerezza il legame con il bambino che portano in grembo. Eppure ci colpisce vedere come tante donne non riescono a guardare il loro piccolo bambini sullo schermo, nascondendo tra le lacrime storie di violenze ed abusi. Affidiamo alle vostre preghiere anche la sofferenza di molte donne cheì vivono situazioni familiari particolarmente difficili.

Siamo poi grate per la vita della parrocchia, che accompagna e sostiene il lavoro educativo e sanitario della missione.

Il doposcuola del pomeriggio, rivolto ai bambini che frequentano la scuola pubblica ma che non hanno ancora raggiunto un’autonoma capacità di lettura, desidera offrire non solo un aiuto nello studio, ma anche un ambiente accogliente, fatto di attenzione, cura e relazioni positive.

Attraverso il metodo Jolly Phonics accompagniamo i bambini nell’apprendimento della lingua inglese, che per molti papuani rappresenta una seconda lingua e rimane spesso difficile da padroneggiare. In generale, il sistema scolastico locale deve ancora affrontare molte sfide per poter garantire un’istruzione davvero efficace. Siamo grate per questa opportunità di raggiungere anche i bambini che non frequentano la nostra scuola e di offrire loro un’esperienza diversa di apprendimento: un luogo dove possano sentirsi accolti, seguiti e voluti bene.

In parrocchia molti bambini e ragazzi partecipano con entusiasmo alle attività dell’Infanzia Missionaria. Con il loro lap-lap giallo al collo, segno distintivo del gruppo, si ritrovano ogni settimana per pregare per i bambini di tutto il mondo e vivere momenti di catechesi che li avvicinano al Vangelo in modo semplice, concreto e adatto alla loro realtà di bambini papuani.

Recite, drammatizzazioni, canti e racconti sono gli strumenti privilegiati attraverso cui cerchiamo di annunciare il Vangelo. Vediamo quanto queste esperienze, guidate dallo Spirito Santo, possano lasciare un segno profondo nella loro vita. In un contesto culturale e sociale dove spesso i più piccoli hanno poca voce e scarsissima considerazione, offrire loro uno spazio in cui sentirsi accolti, ascoltati e valorizzati diventa qualcosa di molto prezioso, una esperienza di incontro con l’Amore.

 

Anche il gruppo dei chierichetti continua a crescere e a consolidarsi. Questi ragazzi portano con sé tutta la vivacità e l’esuberanza tipiche della loro età, che a volte si fanno notare anche durante le celebrazioni; ma dietro a questa spontaneità si vede il desiderio sincero di partecipare e di servire con gioia all’altare.

Per molti di loro, essere chierichetti rappresenta una piccola ma importante scuola di responsabilità. Attraverso semplici incarichi e impegni concreti imparano gradualmente a essere più affidabili, attenti e capaci di mettersi al servizio degli altri. È anche un modo molto concreto di fare catechesi: attraverso la vicinanza alla liturgia, la preghiera condivisa e la vita della comunità, questi ragazzi possono conoscere più da vicino Gesù e sentirsi parte attiva della Chiesa.

Vi chiediamo di continuare a ricordare nelle vostre preghiere tutti i bambini, le famiglie e le persone che il Signore ci affida ogni giorno. Sentiamo con gratitudine che anche attraverso il vostro sostegno possiamo continuare questo cammino di missione, fatto di piccole cosequotidiane, di fatica, ma anche di tanta speranza.