Teofane il Recluso

Teofane il Recluso

compagno di viaggio

di chi ama la preghiera

di chi aspira all’unificazione interiore

di chi cerca il deserto dove Dio parli al suo cuore.

 

La vita:

Teofane il Recluso, al secolo Grigorij Govorov, nasce nel 1815 in Russia, nel villaggio di Černavsk. Educato alla religione in famiglia – il padre era un sacerdote – e poi nei seminari di Livny, Orël e Kiev, nel 1841 prende gli ordini monacali. Diventa quindi ieromonaco e gli viene affidato il compito di insegnante nella scuola teologica di Kiev, nel seminario di Velikij Novgodorod e nell’Accademia Teologica di San Pietroburgo. Come ambasciatore della Chiesa ortodossa russa si reca a Gerusalemme e a Costantinopoli. Dopo gli anni di guida, come vescovo, di Vladimir, si ritira nel monastero di Vjšen. Qui si dedica alla stesura di numerosi scritti spirituali, oltre che alla traduzione della Filocalia dallo Slavo ecclesiastico al Russo. Il nome Recluso proviene proprio dalla solitudine radicale che sceglie per la sua intensa vita di preghiera, in particolare a partire dal 1872. Muore a Vjšen nel 1894. Grande maestro di preghiera, accurato e preciso nella dottrina ascetica, fine “teologo del cuore”, Teofane ci offre un’opera di grande valore ecumenico. È stato canonizzato a Mosca nel 1988, in occasione dei festeggiamenti per il millenario del battesimo della Russia.

 

Per approfondire:

La vita spirituale, lettere - di Teofane il ReclusoTeofane il Recluso, La vita spirituale. Lettere, Città Nuova, Roma 1989.

Tra i numerosi e apprezzatissimi scritti di Teofane, capolavori della letteratura religiosa russa, questo testo spicca per la semplicità e la profondità spirituale e psicologica. Si propone come un epistolario indirizzato a una giovane che si rivolge all’autore chiedendogli di essere per lei padre spirituale.

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