Giuseppe Cafasso

 

Giuseppe Cafasso

Giuseppe Cafasso

compagno di viaggio

dei carcerati

delle guide spirituali

di chi si prende cura dell’interiorità.

Giuseppe Cafasso nasce il 15 gennaio 1811 a Castelnuovo d’Asti, che poi diverrà Castelnuovo don Bosco… dato significativo, che rimanda ai tanti grandi “amici di Dio” che Cafasso avvicina e segue; tra questi, Giovanni Bosco, di quattro anni più giovane di lui, e Giuseppe Allamano, figlio della sorella Marianna.

A differenza degli altri santi dell’Ottocento piemontese, Cafasso non fonda alcun istituto religioso, ma lascia una ricchezza spirituale straordinaria nel Convitto ecclesiastico di san Francesco d’Assisi a Torino, nel quale entra dopo quattro mesi dall’ordinazione sacerdotale, nel 1833. Insegnante prima, e poi direttore spirituale e rettore, accompagna con finezza interiore e saggezza pastorale moltissimi sacerdoti, ponendo le basi per una straordinaria opera di promozione umana ed evangelizzazione.

Accanto ai sacerdoti, le sue energie vanno agli ultimi, e in modo speciale ai carcerati, le cui condizioni ai tempi sono disumane. A loro porta conforto e speranza, e non di rado il suo calore scioglie i cuori induriti e terrorizzati, aprendoli alla fede confidente.

Muore il 23 giugno 1860.

 

Il libro del mese:

Giuseppe CafassoGiuseppe Cafasso.
Un santo del Risorgimento

Cristina Siccardi, Edizioni Paoline 2011

L’autrice, grande conoscitrice dei santi torinesi, ritrae qui la figura del “prete della forca”: così chiamavano il Cafasso, che seguiva i condannati fino all’esecuzione finale e li abbracciava per farli sentire amati. Tante pagine sono dunque dedicate a loro, e tante altre alla sapienza spirituale del Santo, che guidava il cammino di tanti sacerdoti, aiutandoli a far fruttare, a loro volta, i grandi doni del Signore.

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