San Vincenzo De' Paoli

 

 San Vinceno de' Paoli

San Vincenzo De' Paoli

compagno di viaggio

di chi si dedica alla cura dei poveri e dei malati

di chi usa dei beni e dei talenti per la difesa degli ultimi

di chi apre vie nuove di santità.

 

Vincent Depaul nasce il 24 aprile 1581 in Guascogna, in una famiglia di contadini di condizioni molto modeste. I suoi studi iniziano solo nel 1595, sostenuti da un avvocato colpito dall'intelligenza del ragazzo. Dal collegio francescano di Dax, Vincent passa all'università di Tolosa, dove compie gli studi teologici. Ordinato sacerdote, apre una scuola privata che però fatica a gestire, a causa dei consistenti debiti.

Nell'estate del 1605, durante un viaggio in mare nei pressi di Marsiglia, viene catturato dai pirati, fatto prigioniero e venduto a Tunisi come schiavo. Trascorre così due anni terribili, al termine dei quali riesce a fuggire con il suo terzo padrone, dopo averlo convertito. Giunge ad Avignone, e di qui va a Roma per poi, finalmente, essere nominato parroco di Clichy, nella periferia parigina.

L'incontro con Pierre de Bèrulle e la preghiera di alcuni parrocchiani conducono don Vincenzo ad una grande trasformazione interiore e spirituale, approfondita ed elevata negli anni successivi come precettore del figlio del governatore generale delle galere. Il contatto con la miseria dei carcerati e con quella dei contadini lo segna profondamente e gli ispira la fondazione di gruppi e opere per organizzare la carità e portare l'annuncio a migliaia di fratelli: le "Carità", le "Suore dei poveri", che poi diventano le "Dame della Carità", i "Preti della Missione" o "Lazzaristi", le "Figlie della Carità".

Nel 1643 la reggente Anna d'Austria gli dà l'incarico di "Ministro della Carità", che permette al Santo di organizzare gli aiuti su scala nazionale.

Grande oppositore del giansenismo, la sua opera attinge, oltre che alla guida e alla spiritualità contemplativa del cardinal de Bérulle, all'umanesimo di Francesco di Sales e alla scuola di Ignazio di Loyola. Si spegne il 27 settembre 1660. Al suo funerale, è la grande folla di tutti i ceti sociali a testimoniare la profezia e la fecondità straordinaria della sua santità.

 

 

Il libro del mese:

Oscar e la dama in rosa

Oscar e la dama in rosa.
Eric-Emmanuel Schmitt, Edizioni E/O, 2015.

Sono gli utimi giorni di Oscar, e sono giorni pieni di consapevolezza, desideri, esaudimenti, vita...

Con sapienza e levità lo scrittore francese offre qui una lettura luminosa e illuminante sul senso e sul gusto della vita.

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