Santa Francesca Saverio Cabrini

 

 Francesca Saverio Cabrini

Santa Francesca Saverio Cabrini

compagna di viaggio

dei migranti

di chi si consuma, con amore e intelligenza, per il Regno

di chi, sradicato, è respinto in ogni luogo.

 

Francesca nasce a Sant’Angelo Lodigiano il 15 luglio 1850, in una famiglia di agricoltori in cui, insieme a una solida fede cattolica, si respira un certo spirito di iniziativa.

Mentre con molte difficoltà cerca di entrare nella vita religiosa, anche a causa di alcuni problemi di salute, consegue il diploma magistrale e inizia a raccogliere intorno alcune ragazze, che saranno il primo nucleo delle Suore Missionarie del Sacro Cuore, l’istituto religioso da lei fondato e sostenuto dal vescovo di Lodi e dallo stesso papa Leone XIII. Affascinata dalla figura di san Francesco Saverio, Francesca è attratta, nel suo ardore missionario, dalla Cina, ma il papa le indica l’America, meta in questi decenni delle speranze di milioni di italiani.

È così che, nel 1889, ritroviamo Francesca a New York, al termine di un viaggio difficile, in cui condivide i disagi degli emigranti. A loro e per loro dedica l’intera sua esistenza, difendendo la loro dignità, anche con un sano senso patriottico, e lavorando infaticabilmente per la costruzione di orfanotrofi, scuole, ospedali. Vicina concretamente alle povertà più rilevanti, non trascura la dimensione culturale, in continuo dialogo con le amministrazioni locali, in modo da favorire un’effettiva e fruttuosa integrazione, in cui l’apporto della vivacità religiosa e culturale Italiana ricade fecondo sull’intera società. Il suo impegno si estende via via in altri Stati americani, giungendo fino all’Argentina.

Si spegne in piena attività a Chicago il 22 dicembre 1917, e viene canonizzata da papa Pio XII nel 1946.

 

Per approfondire:

Tra cielo e terra

Tra terra e cielo. Vita di Francesca Cabrini.
Lucetta Scaraffia, Marsilio 2017.

La santa patrona dei migranti è presentata in questa recente pubblicazione come una figura coraggiosa e affascinante, profetica nel suo coniugare carità e giustizia. Una compagna di viaggio preziosa per riscoprire la ricchezza delle diverse culture, la cura dell’ospitalità, la vicinanza autentica a tanti fratelli nel dolore.

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