San Giovanni Bosco

 

San Giovanni Bosco

San Giovanni Bosco

compagno di viaggio

dei giovani

degli educatori e dei formatori

di chi costruisce futuro e speranza.

 

Giovanni Bosco nasce ai Becchi, una località presso Castelnuovo d'Asti (oggi Castelnuovo don Bosco) il 16 agosto 1815.

Le umili origini della famiglia, insieme ad alcuni contrasti, rendono difficili i suoi studi, ai quali egli, dotato di vivace intelligenza, tiene molto. Del suo talento si accorge però don Giovanni Calosso, che inizia a dargli lezioni di latino. Il sacerdote muore però presto e Giovanni può riprendere gli studi solo nel 1831, pagandoli con vari mestieri.

Ha vent'anni quando entra nel Seminario di Chieri. Il 5 giugno 1841 viene ordinato sacerdote e subito dopo, anche per consiglio di san Giuseppe Cafasso, si trasferisce al Convitto Ecclesiastico di Torino.

Lì vicino, l'8 dicembre dello stesso anno, incontra Bartolomeo Garelli, il giovane con il quale avvia l'esperienza dell'oratorio: inizia così la risposta alla chiamata speciale del Signore, che Giovanni Bosco ha sentito fin dal sogno di Lui e della Madre all'età di appena 9 anni. Inizialmente gli incontri si tengono in una sala dell'Ospedaletto fatto costruire da Giulia Colbert, marchesa di Barolo. Poi, dal 1846, l'oratorio trova una nuova e definitiva sede, sempre a Valdocco.

Nel 1852 viene benedetta la chiesa dedicata a san Francesco di Sales e pochi anni dopo il santo fonda la Congregazione Salesiana al servizio della gioventù; in pochissimo tempo si moltiplicano oratori, scuole professionali, collegi, missioni. Anche la scrittura di numerosi testi per la gioventù contribuisce al successo straordinario del suo apostolato, che giunge presto fino all'Argentina e conduce il santo a Roma e in Spagna.

Insieme ai Salesiani, san Giovanni Bosco chiama a condividere la premura educativa anche i laici e le Figlie di Maria Ausiliatrice, il cui Istituto egli fonda nel 1872.

Don Bosco muore il 31 gennaio 1888, consegnando alla Chiesa e al mondo un'opera impressionante di speranza per i giovani, oltre che grandi altre figure di santità, come Domenico Savio e don Michele Rua.

 

 

Per approfondire:

Don Bosco. Profodamente uomo, profondamente santo

Don Bosco. Profodamente uomo, profondamente santo
Pietro Brocardo, LAS 2007.

Autorevole rappresentante e testimone della sensibilità salesiana, don Pietro Brocardo traccia in queste pagine un profilo nitido e convincente del grande santo fondatore. La lettura permette di conoscerne la vita e al tempo stesso di cogliere la ricchezza e la profondità dell'anelito educativo, spirituale e mistico, di cui la storia e la moltitudine di giovani accompagnati dai Salesiani hanno mostrato la straordinaria fecondità.

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