Anna e Gioacchino

 

Anna e Gioacchino

compagni di viaggio

di chi sa attendere

dei padri, delle madri, dei nonni

di chi cerca e ha cura della Vita

 

Di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria, non abbiamo notizie dal Nuovo Testamento. Le fonti sono i vangeli apocrifi, e in modo particolare l'antichissimo protovangelo di san Giacomo. Sebbene non accettati formalmente dalla Chiesa, alcuni passi di tali scritti sono ritenuti attendibili e in linea con la tradizione; hanno inoltre influito enormemente nella liturgia e nella devozione.

Gioacchino ed Anna erano avanzati in età, ma senza figli. Questo era per loro motivo di grande dolore, ma anche di fervida e prolungata preghiera. L'iconografia orientale li ritrae insieme in un abbraccio: è "l'incontro alla porta aurea" di Gerusalemme, dopo il ritorno di Gioacchino da una "fuga" per implorare la nascita di un figlio. Grande fu l'amore che riversarono su Maria, che sarebbe diventata la Madre di Gesù.

Il culto di Gioacchino ed Anna si diffuse presto in Oriente, tardando invece, soprattutto per Gioacchino, a radicarsi in Occidente. La Chiesa ora ne fa memoria insieme il 26 luglio.

 

 

Per approfondire:

Shabbaz. La voce della giustizia.

Shabbaz. La voce della giustizia.
Paul Bhatti, San Paolo Edizioni 2017.

Cercare la giustizia. E poi cercarla ancora, dopo la ferita del lutto, lo sgomento per la morte del fratello. É la testimoninaza di queste pagine intense, scritte da Paul Bhatti, Ministro pakistano per le minoranze religiose, subentrato al fratello Shabbaz, ucciso il 2 marzo 2011. Al lettore vengono così presentate le vite di due fratelli che si intrecciano, e si consumano insieme per il bene di tanti altri fratelli.

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