Efrem il Siro

 

Efrem il Siro

Efrem il Siro

compagno di viaggio

dei poeti

degli amanti della bellezza

di chi sa stupirsi

 

Efrem è una figura molto significativa per la diffusione del cristianesimo, fin dai primi secoli, nell'Oriente; egli è infatti il più importante rappresentante del cristianesimo in lingua siriaca: nasce nel 306 a Nisibi, una città della Mesopotamia all'estremità più orientale dell'impero romano.

Diacono, si forma nella fede e nel ministero accanto al vescovo Giacomo, con il quale fonda una scuola di teologia. Quando Nisibi, nel 363, viene conquistata dai Persiani, Efrem si trasferisce a Edessa (oggi Urfa, nel sud-est della Turchia), centro di antichissima tradizione cristiana – come testimonia il noto mandylion. In questa città egli continua a difendere la fede contro il pullulare di movimenti eretici; non attacchi polemici, però, bensì poesia, inni e musica, all'insegna del simbolo e del paradosso: attraverso innumerevoli scritti raffinati e altamente suggestivi, che subito divengono patrimonio vivo della liturgia, Efrem parla di Dio ai suoi contemporanei e ai fedeli di sempre.

Efrem, significativamente chiamato "arpa dello Spirito Santo" muore il 9 giugno del 373.

 

 

 

Per approfondire:

Spero nella tua misericordia

Spero nella tua misericordia.
Preghiere e invocazioni di monaci siriaci.
Edizioni Paoline 2007.

Con queste preghiere il cammino spirituale non godrà solo della compagnia di Efrem, ma anche degli altri grandi maestri della sua terra (Afraate, Giacomo di Sarug e Isacco di Ninive), oltre che di Gregorio di Narek, armeno: le loro preghiere possono davvero suggerire le parole e accompagnare con sapienza e stabilità il desiderio di Dio.

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