San Bruno

 

San Bruno

San Bruno

compagno di viaggio

di chi nutre grandi desideri

di chi aspira all’intimità con Cristo

di chi desidera profondamente una vita di silenzio, preghiera e amore.

 

Bruno nasce a Colonia intorno al 1030. Dopo esser divenuto canonico nella stessa città, si trasferisce in Francia, nella scuola del Duomo di Reims, dove diviene professore di teologia e filosofia.

Nel 1080 rinuncia all’incarico episcopale, distribuisce i suoi beni a i poveri e inizia a maturare un forte desiderio di solitudine. Dopo una prima esperienza nei pressi dell’abbazia di Molesmes, con sei compagni si reca dal vescovo di Grenoble, Ugo, il quale li conduce nel luogo a lungo cercato, la località aspra e selvaggia della Chartreuse. Il 2 settembre 1085, con la consacrazione della Chiesa, ha inizio la nuova vita monastica certosina condotta, attraverso una vita di ascesi e solitudine, nella profonda ricerca dell’intimità con il Signore: un ambiente per la preghiera comune e sette spazi divisi dove ciascun monaco resta nel raccoglimento solitario.

Chiamato come consulente a Roma da papa Urbano II, che era stato suo allievo a Reims, Bruno affida la comunità a Landuino. Presto lo stesso pontefice riconosce ufficialmente il monastero presso Grenoble e concede a Bruno di tornare alla sua vocazione di solitudine e silenzio nella foresta della Torre in Calabria, dove fonda una nuova comunità, grembo dell’attuale Serra san Bruno, in provincia di Vibo Valentia. Qui egli trascorre gli ultimi anni della sua vita, che si conclude il 6 ottobre 1101.

 

 

Per approfondire:

Amore e silenzio

Jean-Baptist Porion
Amore e silenzio
Edizioni La Certosa.

In queste intense pagine Jean-Baptiste Porion, monaco certosino, mentre presenta i principi fondamentali della sua esperienza contemplativa, ne fa una splendida introduzione alla vita interiore e una guida sicura e accessibile a tutti coloro che intraprendono il cammino della preghiera. Tale lettura permette di accostarsi anche alla profonda e vasta ricchezza spirituale custodita dall’Ordine certosino, per la conoscenza del quale segnaliamo anche i siti www.chartreuse.org e www.certosini.info

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