Amministrazione dei beni

Nello spirito della povertà evangelica, la Fraternità non accumula beni materiali e può disporre dei soli immobili necessari per le proprie attività istituzionali e per assicurare la tutela previdenziale delle sorelle ammalate e anziane.

Prima dei voti definitivi ogni sorella fa testamento e dispone con atto scritto quanto al proprio patrimonio, rinunciando in futuro al diritto di possederlo e di usarne a titolo personale.

Le deliberazioni circa l’amministrazione dei beni competono alla Guida spirituale e al suo Consiglio. L’amministrazione ordinaria è affidata all’Economa, che può richiedere la collaborazione di altre persone. Ogni semestre ella presenta alla comunità un resoconto economico.

Alla fine dell’ anno il Consiglio accantona una somma per le future spese e per il fondo a favore delle sorelle ammalate e anziane, nonché di quante eventualmente lascino la Fraternità. Quanto avanzato è devoluto per le necessità dei fratelli e della Chiesa.

Ogni sorella presenta alla Guida un rendiconto mensile delle entrate e delle uscite.

Le sorelle che non risiedono nella Fraternità si accordano con la Guida per la gestione economica.

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